Più Medioevo per tutti

Con tutto il rispetto per credenti e meno credenti, fa una certa impressione assistere a ciò che sta accadendo a San Giovanni Rotondo, in Puglia, con la salma di Padre Pio. Personalmente eravamo già rimasti colpiti dall’esistenza di TelePadrePio, che per lunghe interminabili ore puntava la telecamere sulla bara del santo, a uso e consufede ferventemo di telecredenti che volessero telepregare. Ma tant’è.

Ora siamo all’esumazione del corpo. Siamo all’arcivescovo Domenico D’Ambrosio che commenta il cadavere spiegando che ha le mani con le unghie «come se fosse appena passato dal manicure». Siamo alla pianificazione dei prossimi pellegrinaggi per ammirare la mummia dell’uomo delle stimmate, che da morto le stimmate non ha più, e per riempire gli alberghi nati come funghi dopo la santificazione di Padre Pio.

Se una simile scena fosse accaduta altrove - in Pakistan, per dirne una a caso - avremmo qui da noi eserciti di soloni orripilati da tanta barbarica idolatria feticista. Invece è accaduto qui, e tutto va bene.

Wallace Henry Hartley

5 Risposte a “Più Medioevo per tutti”


  1. 1 sparkaos Marzo 4, 2008 alle 12:30 pm

    va beh mischia la filosofia del martiro cristiana rinvigorita dal lento spegnersi mediatico dell’agnello sacrificale (il precedente papa), l’eurocentrismo-razismo così diffuso anche nell’antropologia, la paura crescente e trovi le condizioni ideali perché i furboni della curia rilancino sinboli sempre più macacri. E’ in un altro campo sfruttare le paure come bush con il terrorismoper farsi rieleggere.

  2. 2 1spleen1 Marzo 5, 2008 alle 9:27 pm

    vedi, Wallace, la differenza sostanziale tra il mio pensiero (e/o fede religiosa e/o corrente politica) ed il tuo è riassumibile in poche parole. Qui (dove qui sta per Italia) tu puoi scrivere queste cose. Se tu vivessi in Pakistan, per dire, non avresti la possibilità di esprimerti come hai fatto. Qui si è liberi di fare vignette satiriche (?) sul Papa. Vai in Pakistan e prova a fare altrettanto (cambiando il soggetto delle vignette, of course). L’idiozia non ha colore o religione o altro, su questo siamo d’accordo. Però mi sembra che si stia perdendo di vista il vero problema. E non è, per quanto mi riguarda, la riesumazione di una salma. Perché io non ho visto indignazione pubblica, blogghesca o giornalistica per l’assassinio di Van Gogh, non ho visto indignazione quando vennero bruciate le bandiere danesi. Due pesi, due misure. A me questo non piace. Ma che continuino pure a sventolare quelle stupide bandierine con l’arcobaleno…bah

  3. 3 Wallace Henry Hartley Marzo 6, 2008 alle 1:20 am

    @ sparkaos: la paura è un’ottima leva per la gestione del potere, concordo. E la superstizione è una brutta bestia.

    @ spleen: vedi, spleen, la tua obiezione ci mette molto a disagio. Dovremmo forse sentirci in colpa perché qui possiamo - più o meno - esprimere i nostri pensieri, mentre in altre lande ciò è molto più difficile? Ognuno si muove nel suo mondo, cerca di intervenire su ciò che può. Fossimo nati in Pakistan, chissà cosa passerebbe nella nostra testa: magari saremmo stati al comizio di Benazhir Bhutto a farci saltare in aria; magari no. Chi lo sa.
    Qui, in questo meraviglioso regno delle libertà e della democrazia chiamato Italia, dove la meritocrazia lascia spesso il posto al leccaculismo e dove i comitati di affari domandano l’agenda politica oltre Tevere, abbiamo a che fare con quelli che al confronto sono bruscolini. Ma, si sa, il demonio si nasconde nei particolari: e su quelli bisogna lavorare.
    Il tuo ragionamento, ai nostri occhi, soffre di un grave difetto: quello di pensare che - visto che al mondo c’è chi sta peggio - allora dobbiamo tacere ed accontentarci. Per dirla in altra maniera: dobbiamo essere felici che la catena a cui è attaccato il nostro collare sia più lunga di quella degli altri. E invece no. Non c’è da essere contenti. La vicenda del Padre Pio è una gocciolina in un mare, ma è una gocciolina che sa di paure antiche, superstizioni, distoglimento dell’attenzione dai fatti importanti: tutto per occuparci delle unghie del santo e magari alzare annoiati un sopracciglio quando a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo quattro operai crepano di lavoro.
    Per la precisione, poi, tocca anche contestare il doppiopesismo di cui parli: se non hai visto indignazione per Van Gogh o per la vicenda delle vignette sull’islam, è solo perché non sei stata attenta, o non hai voluto vedere. La storia del regista ammazzato ha cambiato per sempre il volto ad una nazione, l’Olanda, che si guardava da anni allo specchio come liberale e libertaria. Non mi pare che il dibattito sia mancato. Sulle vignette, potrei raccontarti del Canard Enchainé, giornale satirico francese dalle grandi tirature e dalle posizioni estreme, che per protesta è uscito con un numero monografico in cui sono state ripubblicate tutte le vignette che avevano acceso gli animi. Concediamo, comunque, la scusante che in Italia il mondo dei mass media preferisce disquisire degli amori di Scamarcio e delle scarpe di Veltroni (Berlusconi, Fini, Casini, è lo stesso) piuttosto che affrontare in maniera seria i dibattiti internazionali. Ma in questo caso non è omissione: è miopia.

  4. 4 ingliscprof Marzo 12, 2008 alle 10:20 am

    Sonon d’accordo su quello che dici

  5. 5 tony Giugno 13, 2008 alle 10:18 am

    se ragioni piu’ indietro dei testicoli di un cane e ti brucia il culo non dovresti muoverti da li’ al cesso xche’
    tutto e’businness

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