Dopo aver annunciato che la soluzione contro il precariato è il matrimonio con i suoi figli, Silvio Berlusconi ora individua la soluzione per Alitalia: venderla ai suoi figli.
beh io da un pò me ne vado in giro con un dubbio, ma la monarchia non è che è ereditaria. Il figlioletto si fa le ossa nella azienda di famiglia, è più belloccio, educato, meno chiassoso e chi sa domani che non segua le orme del padre anche in politica.
Anche se mi sembra più porpenso a portare Mediaset tra le grandi compagnie internazionali.
Dunque: portare Mediaset tra le grandi compagnie internazionali significa venderla, perchè se qui in Italia il biscione è una potenza, a livello mondiale impallidisce. Non è un’ipotesi da escludere e, anzi, la buttiamo lì e scommettiamo 50 centesimi che quando Silvio father non ci sarà più, sarà la prima cosa che Piersilvio farà.
Sull’eredità politica di stampo monarchico siamo d’accordo in linea di principio, e ci abbiamo pure riflettuto in questi giorni. Ma dubitiamo che ciò accadrà davvero: non ne vale la pena, quando il testimone dovrà essere passato, il gruppo Mediaset & Co. avrà già un interlocutore politico per lo tutelerà, come negli anni ‘80. Temiamo, più che altro, che questo interlocutore sarà il PD.
boh guarda che Mediaset è meglio messa di quanto sembra e poteva star meglio se il Berlusca non fosse entrato in politica e in Europa non gli ha fatto comprare niente più nessuno.
Se si impegna un pò può diventare una delle media company più grandi d’Europa è indietro rispetto ad altri più che altro in rete.
Sul PD:
1) è forte interesse del PD riportare Berlusconi fuori dalla politica
2) non è interesse del PD, arrivati a questo punto, schiacciare Berlusconi.
3) In anni di governo di centro sinistra (Prodi 1, D’Alema, Amato, Prodi bis) il conflitto di interessi non è mai stato affrontato in maniera seria.
4) In anni di governo di centro sinistra i tentativi di mediazione, al di là del fumo da talk show, sono stati innumerevoli: bicamerale in testa, indulto in secundis, chiusura di entrambi gli occhi sulle leggi ad personam, che Berlusconi ha scritto per sé e per i suoi amici e che l’Unione si è ben guardata dal modificare.
5) Al di là del fumo da talk show, centro destra e centro sinistra fanno affari insieme. Con discrezione, ma ne fanno tanti. La vicenda della scalata a Bnl è un bell’impasto, andando a scorrere i nomi coinvolti. Sul business del lavoro interinale LegaCoop, Compagnia delle Opere e sindacati corrono a braccetto. Si potrebbe continuare con altri esempi, soprattutto andando a guardare le dinamiche locali un po’ ovunque.
7) La saldatura tra Veltroni e Berlusconi in questa bislacca campagna elettorale, è stata evidente fin dall’inizio. Una saldatura che sembra giustificata dal legittimarsi a vicenda, spazzare via i cespugli e in definitiva farsi un favore.
Conclusione: nonostante l’ipotesi fosse una mezza provocazione, sono convinto che un Berlusconi al tramonto (prima o poi avverrà, anche solo per motivi anagrafici) abbia tutto l’interesse di mettere al riparo il suo patrimonio e gli interessi della sua famiglia. Il PD, dal canto suo, non ha interesse allo smantellamento di un polo della comunicazione come Mediaset, e al limite ha interesse a intrattenere rapporti diplomaticamente migliori con esso. Il Pci fece l’amnistia per i fascisti, il Pd può tranquillamente ergersi a garante di quella che un giorno sarà “una fondamentale voce dell’informazione italiana”.
questo si ma secondo me l’interlocutore politico di mediaset resterà la destra. I legami sono troppo forti.
Che il Pd non farà nulla sono d’accordo e tu l’hai argomentato benissimo, ma che entri o no in politica credo che l’erede del Re resta a destra. Intendevo solo questo non che il Pd intenda fare ora ciò che non ha mai avuto minima intenzione di fare.
beh io da un pò me ne vado in giro con un dubbio, ma la monarchia non è che è ereditaria. Il figlioletto si fa le ossa nella azienda di famiglia, è più belloccio, educato, meno chiassoso e chi sa domani che non segua le orme del padre anche in politica.
Anche se mi sembra più porpenso a portare Mediaset tra le grandi compagnie internazionali.
Cmq di certo il Berlusca i suoi conti sa farseli
Dunque: portare Mediaset tra le grandi compagnie internazionali significa venderla, perchè se qui in Italia il biscione è una potenza, a livello mondiale impallidisce. Non è un’ipotesi da escludere e, anzi, la buttiamo lì e scommettiamo 50 centesimi che quando Silvio father non ci sarà più, sarà la prima cosa che Piersilvio farà.
Sull’eredità politica di stampo monarchico siamo d’accordo in linea di principio, e ci abbiamo pure riflettuto in questi giorni. Ma dubitiamo che ciò accadrà davvero: non ne vale la pena, quando il testimone dovrà essere passato, il gruppo Mediaset & Co. avrà già un interlocutore politico per lo tutelerà, come negli anni ‘80. Temiamo, più che altro, che questo interlocutore sarà il PD.
boh guarda che Mediaset è meglio messa di quanto sembra e poteva star meglio se il Berlusca non fosse entrato in politica e in Europa non gli ha fatto comprare niente più nessuno.
Se si impegna un pò può diventare una delle media company più grandi d’Europa è indietro rispetto ad altri più che altro in rete.
sul PD boh può essere ma in base a cosa lo dici?
Sul PD:
1) è forte interesse del PD riportare Berlusconi fuori dalla politica
2) non è interesse del PD, arrivati a questo punto, schiacciare Berlusconi.
3) In anni di governo di centro sinistra (Prodi 1, D’Alema, Amato, Prodi bis) il conflitto di interessi non è mai stato affrontato in maniera seria.
4) In anni di governo di centro sinistra i tentativi di mediazione, al di là del fumo da talk show, sono stati innumerevoli: bicamerale in testa, indulto in secundis, chiusura di entrambi gli occhi sulle leggi ad personam, che Berlusconi ha scritto per sé e per i suoi amici e che l’Unione si è ben guardata dal modificare.
5) Al di là del fumo da talk show, centro destra e centro sinistra fanno affari insieme. Con discrezione, ma ne fanno tanti. La vicenda della scalata a Bnl è un bell’impasto, andando a scorrere i nomi coinvolti. Sul business del lavoro interinale LegaCoop, Compagnia delle Opere e sindacati corrono a braccetto. Si potrebbe continuare con altri esempi, soprattutto andando a guardare le dinamiche locali un po’ ovunque.
7) La saldatura tra Veltroni e Berlusconi in questa bislacca campagna elettorale, è stata evidente fin dall’inizio. Una saldatura che sembra giustificata dal legittimarsi a vicenda, spazzare via i cespugli e in definitiva farsi un favore.
Conclusione: nonostante l’ipotesi fosse una mezza provocazione, sono convinto che un Berlusconi al tramonto (prima o poi avverrà, anche solo per motivi anagrafici) abbia tutto l’interesse di mettere al riparo il suo patrimonio e gli interessi della sua famiglia. Il PD, dal canto suo, non ha interesse allo smantellamento di un polo della comunicazione come Mediaset, e al limite ha interesse a intrattenere rapporti diplomaticamente migliori con esso. Il Pci fece l’amnistia per i fascisti, il Pd può tranquillamente ergersi a garante di quella che un giorno sarà “una fondamentale voce dell’informazione italiana”.
questo si ma secondo me l’interlocutore politico di mediaset resterà la destra. I legami sono troppo forti.
Che il Pd non farà nulla sono d’accordo e tu l’hai argomentato benissimo, ma che entri o no in politica credo che l’erede del Re resta a destra. Intendevo solo questo non che il Pd intenda fare ora ciò che non ha mai avuto minima intenzione di fare.
ciao