L’avevamo sentito al Tg1, domenica sera, e non ci credevamo. Poi abbiamo fatto una ricerchina e il Corriere.it ci ha dato la tragica conferma: Luigi Angeletti, segretario della Uil, il terzo sindacato italiano, sì è detto convinto, parlando del caso Alitalia, che «se gli esuberi derivano da una riduzione degli aerei e delle tratte si determinerà solo un minor fatturato». Traduzione: se quei cattivoni di Air France tagliano voli e tratte, sarà una disgrazia perché ci saranno meno entrate per Alitalia.
Infatti, come noto, gli aerei volano a costo zero, sono alimentati con acqua del rubinetto, vengono guidati da volontari, fanno manutenzione senza spese e volano per i fatti loro, con nessuno a terra che li segue, li controlla e li guida. E poi, come tutti sanno, i voli Alitalia sono sempre strapieni, con gli aerei stipati di passeggeri. Ergo: quelli che vogliono ridurre le tratte e i voli sono proprio dei dementi. Certo. Sicuramente. Eccome.
Wallace Henry Hartley



beh se in tutto il mondo le compagnie aeree hanno tagliato il personale negli ultimi anni e così hanno superato la crisi, non sarà tanto giusto ma non vedo alternative.
vallo a spiegare ai più conbservatori d’Italia sindacati e Sinistra Arcobaleno, bertinotti ancora l’altro giorno diceva che il primo punto di qualsiesi piano su alitalia deve essere la tutela del lavoro. bello sulla carta ma se poi non c’è più nessun posto di lavoro che cavolo tuteliamo?