E se la moratoria la facessimo sui telefonini?

A Palermo un 20enne filma con il suo cellulare la fidanzata di 13 anni in pose hard e durante rapporti sessuali. Il 20enne in questione sente poi l’irrefrenabile esigenza di distribuire il filmato ad amici e conoscenti. La storia non sarebbe venuta a galla se, per sbaglio e per fortuna, l’opera d’ingegno non fosse arrivata anche sul telefonino dello zio della 13enne.

In Francia, nei pressi di Versailles, un bambino di 11 anni invita a casa sua un amico 12enne, che si porta dietro la sorellina di appena 10 anni. I tre guardano un film porno e poi decidono (non è dato sapere chi consenziente e chi no) di mettere in pratica le scene appena viste. Ovviamente, per non farsi mancare nulla, filmano tutto con il telefonino e, ancora più ovvio, il prodotto di tanto genio finisce sui cellulari di un centinaio di compagni di scuola.

Lo sappiamo: voi che ci state leggendo state tutti aspettando l’arrivo dell’Iphone. Ma non sarà il caso di ipotizzare l’introduzione di un porto d’armi?

Wallace Henry Hartley

3 Risposte a “E se la moratoria la facessimo sui telefonini?”


  1. 1 anonimo italiano Maggio 19, 2008 alle 10:47 am

    Mah, non sono un gran fan del proibizionismo. Confido nelle capacità e nell’intelligenza di ogni individuo.
    Il problema, che è degli adulti, prima ancora che nei bambini, è che manca una cultura e un “bon ton” del telefonino.

    Spesso mi chiamano per raccontarmi cose delle quali preferirei parlarne dal vivo, magari davanti a un buon bicchiede di vino. Le stesse persone che mi hanno chiamato, quando finalmente riesco a incontrarle davanti al famoso buon bicchiere di vino, si interrompono durante la conversazione per rispondere al telefonino: è sempre qualcuno che chiama per raccontare cose delle quali sarebbe meglio parlare davanti a un altro buon bicchiere di vino e così via …

    Oggi, per esempio, vedi una volpe albina che ti attraversa la strada. Non fai nemmeno in tempo a intimizzare l’esperienza che subito chiami qualcuno con il quale vorresti condividerla. Poi incontri quella persona davanti a un altro buon bicchiere di vino e non sai più di cosa cazzo parlare!

    Ora, in merito alle chiamate che vanno al di là del “arrivo tardi” e “hai la casa a fuoco”, sono diventato Khomeinista: tronco o mando a ca**re.
    Hai bisogno di dirmi qualcosa? Apri una bottiglia di quello buono e chiudi quella rottura di co***oni che suona sempre ed emette radiazioni nocive per il tuo cervello (e spesso il danno è palese). :P

    I fatti che citi non hanno molto a che fare con il telefonino in se: c’è molto di più di cui discutere prima che il telefonino entri in scena. ;)

  2. 2 Wallace Henry Hartley Maggio 19, 2008 alle 4:38 pm

    Intendiamoci. Nemmeno io sono proibizionista, anzi. La mia è una semplice provocazione che peraltro non riguarda il telefonino di per sé. Il problema è la semplicità con cui è oggi possibile fare filmati. Trent’anni fa, per avere delle riprese amatoriali, ti toccava sciropparti cinepresa e pellicola. Poi sono arrivare le telecamerine e oggi basta avere, appunto, un telefonino. Ciò sta facendo emergere da una parte una tendenza morbosamente esibizionista di molte persone, dall’altra sta creando un mondo di persone ricattate o ricattabili perché riprese in situazioni imbarazzanti, magari anche di nascosto.

  3. 3 anonimo italiano Maggio 20, 2008 alle 1:26 am

    Esatto! Non ci è ancora chiaro quali responsabilità comporti avere maggiori possibilità, e i giovani sono lo specchio degli adulti. La signora a cui squilla il telefonino durante un concerto di Bach, al di là delle considerazioni nel merito, non è molto differente dal ragazzino che filma le tette alla professoressa.
    Siamo delle scimmie con un mitra, se mi passi l’immagine un po’ azzardata :P

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