I processi penali dei capoccia sono sospesi, e io devo ancora pagare delle multe per divieto di sosta
Art. 3 della Costituzione italiana – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Art. 1 del cosiddetto “Lodo Alfano” – Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.
Abbiamo espresso, in passato, la nostra stima e fiducia per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma, per non saper né leggere né scrivere, sarebbe bello se qualcuno ci spiegasse come possano coesistere nello stesso corpus giuridico i due enunciati sopraccitati.
Wallace Henry Hartley



Uolter e svariati altri notabili del PD ci hanno detto che è stato giusto firmare, poiché il capodellostato può negare la firma solo per leggi palesemente incostituzionali.
Per non sapere né leggere né scrivere, pare che una cosa del genere sia ampiamente incostituzionale, tanto più che si applica a reati commessi prima di entrare in carica.
E ovviamente, a chi glielo fa notare (al capodellostato, come ha fatto giustamente Padellaro sull’Unità), si becca del giustizialista e del girotondino.
Da esponenti PD, non da Gasparri o da Cicchitto.
Guarda, io arrivato a questo punto ci spero che continuino questa “opposizione riformista”, così al prossimo giro riuscirano a sparire anche loro dal parlamento.
Sarà l’unico modo per togliersi dalle scatole Weltroni e riformisti della domenica vari.
A malincuore, sottoscrivo.