Del perché questo blog non aderisce allo sciopero dei blogger
by Wallace Henry Hartley
Oggi nella blogosfera è giornata del silenzio. I blogger italiani terranno la penna (e le tastiere) ferme per protestare contro “il ddl Alfano e il diritto alla rete”. Boh. A me questa storia del “rumoroso silenzio” fa un po’ specie. Il silenzio è il silenzio, punto e basta. E’ rinuncia. Lo sciopero dei blogger, tra l’altro, è stato modellato su quello che volevano fare i giornalisti, anche loro desiderosi di starsene un giorno in silenzio per protesta. Ecco: a me il fatto che i giornalisti vogliano fare un giorno di silenzio per protestare contro una legge che li metterà in silenzio per l’eternità non convince. Se posso permettermi, io consiglierei qualcosa di diverso. Magari, invece del giorno del silenzio, fare il giorno del casino e del rumore, in cui finalmente i giornalisti si riprendono il loro mestiere, mandano affanculo editori e direttori e si fanno il giornale (e il telegiornale) secondo criteri giornalistici e non ruffian-politico-leccaculisti. Lo so, è impossibile, ma sarebbe bellissimo.
P.S. – Qui si dice che questo è il primo sciopero dei blogger al mondo. Io non me ne vanterei. In Iran i blogger non fanno sciopero, eppure il loro diritto alla rete è largamente inferiore al nostro.
Ciao, capisco il tuo punto di vista, anche se devo dire io ho scioperato oggi. Ma è anche vero però che star completamente zitti non serve… infatti avevo già deciso che domani spiegherò per bene tutte le motivazioni, anche se le avevo già anticipate.
[...] http://derivantropologica.wordpress.com/2009/07/14/del-perche-questo-blog-non-aderisce-allo-sciopero… [...]
uh uh, mi trovo stranamente d’accordo con te, caro Wallace. Io ieri non ho fatto sciopero, semplicemente non avevo niente da dire ed allora me ne sono rimasta a letto a dormire il sonno dei giusti.
Godot, invece, mi sembra uno che segue le masse e nel contempo se ne vuol tirar fuori. Mah. O scioperi o non scioperi. Non è che scioperi e poi dici che non serve e ti metti lì a sciorinare del perchè e del percome.
No no spleen… non me ne tiro fuori… ho scioperato perchè credo che servisse fare “gruppo”. Quello che dirò non sarà il perchè percome non serve scioperare… ma il perchè percome IO ho scioperato! Ossia il mio essere contraria al decreto Alfano.
boh, Godot, non capisco il nesso tra lo sciopero e il decreto Alfano. Cosa hanno ottenuto scioperando? I blog alla fin fine solo solo fuffa, hanno una valenza relativa, non sono indispensabili come lo possono essere la sanità o i mezzi pubblici. Se scioperano i bloggers chi se ne impippa, fondamentalmente non se ne accorge nessuno. Se scioperano i medici (per citare solo una realtà necessaria e fondamentale), allora sì che se ne accorge il Paese intero. L’utilità dello sciopero non sta nello sciopero ma nel disagio che lo sciopero crea. E non mi sembra che lo sciopero dei blog abbia creato disagio alcuno. Quindi è stato praticamente inutile.
(questa è la mia modestissima opinione, poi ognuno è libero di fare quel che crede, scioperare o non scioperare, vivere o morire)
No no… liberissimo di far e pensare quello che vuoi, non volevo criticare le tue opinioni… chiarivo solo il mio personalissimo punto di vista che effettivamente sembrava poco chiaro dal mio commento precedente e chiarire che quindi non era mia intenzione “seguire le masse e tirarmente fuori allo stesso tempo” ma che l’avevo fatto per delle motivazioni che io ho ritenuto al momento valide… ad esempio è vero che dello sciopero dei blog ne hanno parlato in molti, in tv, alla radio etc. etc. almeno è servito un pochino a far sapere dell’obbligo di rettifica a chi non ne era a conoscienza… certo non compete con lo sciopero di chi fornisce servizi, questo è ovvio!
Non critico chi ha scelto di scioperare (ho stima di molti blogger che l’hanno fatto, Gilioli in primis che ha lanciato l’idea) e non penso di essere più fico degli altri per il fatto di non aver aderito allo sciopero. Alla fine il risultato è che in rete (e non solo) per un giorno si è parlato di libertà di espressione e di regole per il web: e va bene così.
Grazie a Godot e Spleen per aver portato un po’ di dibattito anche in questo blog.