Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più

di Wallace Henry Hartley

Forti con i deboli, deboli con i forti. E soprattutto accondiscendenti con ricchi e potenti. E’ il ritratto di certo intellettualume italiano che, con il coraggio da leoni che lo caratterizza, ci regala una figura come quella dell’ex ambasciatore in terra sovietica Sergio Romano. Il quale liquida la protesta tibetana così: «Non è necessario essere marxisti o anticlericali per osservare che la Cina recita in questa faccenda, sia pure con i modi intolleranti di un regime autoritario, la parte della modernità e che i monaci, come si sarebbe detto una volta, quella della reazione».

Vabbé, allora se la modernità è un valore assoluto, perché non permettiamo a quel modernista di Ahmadinejad di farsi la sua bella bomba atomica, “sia pure con i modi intolleranti di un regime autoritario”?

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