Morire a Verona con Luigi Scotti ministro della Giustizia

di Wallace Henry Hartley

Non sapevamo che in Italia il ministro della Giustizia avesse funzione requirente. Per fortuna Luigi Scotti, Guardasigilli per caso, salito a Palazzo Piacentini dopo la bufera che ha travolto Clemente Mastella, ha riempito questo vuoto.

Leggiamo sul quotidiano “La Stampa” che secondo il procuratore capo di Verona, Guido Papalia, l’accusa da contestare ai cinque che hanno ammazzato Nicola Tommasoli per una sigaretta negata dovrebbe essere quella di omicidio doloso. “Si dovrà stabilire – sostiene Papalia – se si tratta di dolo eventuale, diretto o intenzionale, ma l’accusa è di omicidio doloso o volontario”. Il ministro Luigi Scotti però non è d’accordo e, sempre secondo “La Stampa” dice: “Non c’è dubbio che si tratta di omicidio preterintenzionale”, ovvero un reato meno grave.

Lo ammettiamo: la questione è roba da tecnici, avvocati e magistrati, e non risulta appassionante per nulla. Ma restiamo convinti che se in questa Italia diroccata ognuno facesse il proprio mestiere, le cose andrebbero un pochino meglio.

Annunci