Statisti di statura #1 – Giorgia Meloni

di Wallace Henry Hartley

Dal sito dell'ambasciata cinese
Dal sito dell’ambasciata cinese

Giorgia Meloni, ministro della Gioventù (bella etichetta che fa tanto Ventennio), ha invitato gli atleti italiani a “fare un gesto simbolico” contro il regime dittatoriale cinese.  Il principio è giusto, ma la proposta è quanto meno ridicola se fatta da un’esponente di un governo che è a Pechino in questi giorni a presenziare alla cerimonia di inaugurazione nella persona del ministro degli Esteri Franco Frattini.

Perché mai un atleta dovrebbe fare “gesti simbolici” quando il suo stesso governo corre in prima fila per stringere le mani ai cattivoni cinesi? Perché mai un atleta dovrebbe fare “gesti simbolici” quanto esiste una Camera di Commercio Italo-Cinese riconosciuta dal Ministero delle Attività Produttive italiano e dal Governo cinese, che – immaginiamo – come unico “gesto simbolico” favorisce i rapporti commerciali tra i due paesi?

“Pecunia non olet”, dicevano i latini, che significa che il denaro non puzza mai: questa puerile vicenda lo dimostra benissimo. E dimostra altrettanto bene che certa politica non riesce a scrollarsi di dosso la sindrome dell’«Armiamoci (tutti) e partite (solo voi)».

Wallace Henry Hartley

P.S. – Consigliamo la lettura della missiva che l’allora ministro degli Esteri Gianfranco Fini scrisse al suo omologo cinese nel 2005. Un documento di alta resistenza contro gli illiberali dittatori, nel quale l’eroico attuale presidente della Camera accusava duramente il regime di Pechino ricordando “le salde ed amichevoli relazioni sempre basate sulla comprensione ed il rispetto reciproci” ribadendo con durezza che “l’Italia apprezza il ruolo crescente che il suo paese svolge sulla scena internazionale e guarda con fiducia all’ulteriore rafforzamento dei già eccellenti rapporti sino-italiani sulla base del desiderio di reciproca conoscenza e dello spirito di mutuo beneficio che da secoli alimentano i contatti tra i nostri due popoli”. Con un’ultimo fendente: “L’Italia – avvisava Fini – intende promuovere sempre piu’ i rapporti commerciali, culturali e tecnologici tra i nostri due paesi, certa che la prosperita’ di entrambi i popoli possa beneficiare considerevolmente dell’ulteriore intensificazione delle occasioni di scambio”. Altro che “gesti simbolici”, caro ministro Meloni…

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