Cossiga: confessione postuma?

di Wallace Henry Hartley

Cossiga, parlando delle manifestazioni studentesche, in una lettera aperta al capo della Polizia consiglia di aspettare “tempi peggiori” di quelli di oggi, in sostanza incidenti gravi che (dopo aver suscitato paura e odio nella gente) giustifichino la repressione verso gli studenti. E’ in questa prospettiva che Cossiga sostiene che ‘‘l’ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio una donna o un bambino’‘. Cossiga si augura che siano solo feriti anche solo in modo grave e riserva il morto alle forze dell’ordine (‘in tenuta ordinaria’) durante devastazioni di strade e negozi. Tutto questo dovrebbe, nel disegno di Cossiga, permettere di ”intervenire massicciamente e pesantemente” e ”senza arrestare nessuno”. (Fonte Asca)

Ci pare un film già visto

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