I PIRATI???

di Wallace Henry Hartley

E’ da questa mattina che ci ronza nella testa un fastidioso pensiero.

Abbiamo letto, come tanti altri, la notizia del sequestro della superpetroliera – la “Sirius Star”, battente bandiera liberiana e operante per conto del gigante petrolifero saudita Aramco –  avvenuto ieri da parte di pirati somali nelle acque dell’Oceano Indiano. Secondo giornali e televisioni, si tratta di una nave da trecentomila tonnellate, con a bordo due milioni di barili di petrolio per un valore di oltre 100 milioni di dollari. Si tratta della più grande nave sequestrata dai pirati fino ad oggi. Sempre secondo i giornali, sulla nave sarebbe presente un equipaggio composto da 25 persone: due britannici, due polacchi, un croato, un saudita e 19 filippini (fonte, Bbc).

Ora: qual è il fastidioso pensiero? Non è facile dirlo, perchè non vorremmo apparire come mattocchi cospirazionisti. Ma il fastidioso pensiero è che tutta questa storia sembra una bufala incredibile. Non stiamo sostentendo con certezza che questa storia sia davvero una bufala incredibile. Ci limitamo a dire che si sente la puzza, della bufala incredibile.

Il fatto è che una persona normale, mentre legge le (poche) notizie che stanno trapelando, si pone delle domande. Intanto: chi sono questi cosiddetti “pirati”? Non abbiamo trovato da nessuna parte soddisfazione a questa domanda. Sono un gruppo di addestratissimi guerriglieri? Hanno strumenti tecnologici all’avanguardia? Raggiungono e sequestrano le petroliere con un canotto o con un bombardiere? Sono legati a organizzazioni terroristiche o a criminalità organizzata di qualche tipo? Boh. Non si sa. Non è dato sapere.

Certo non devono essere dei fessi, questi pirati, se è vero, come dice il Corriere della Sera, che “hanno beffato la ventina di navi da guerra, di quasi altrettante nazioni (di cui tre sotto comando Nato), che incrociano al largo delle coste somale dell’oceano Indiano e del Golfo di Aden, con il compito di proteggere le navi commerciali dalla pirateria”. Venti navi da guerra?? Beffate??? Avranno beffato anche i satelliti, questi geniali pirati?  La domanda è legittima, visto che dubitiamo che su una zona così a rischio non ci siano satelliti che controllano la situazione dall’alto.

In ogni caso, giornali e telegiornali non solo non rispondono a queste banali domande, ma soprattutto fanno una cosa che – nel mondo in cui viviamo – è davvero strana: non ci mostrano niente. Niente di niente. Su qualsiasi sito – Corriere, Repubblica, Cnn, Bbc – non esiste un’immagine di ciò che sta accadendo. Solo foto di repertorio di questa famigerata petroliera da record. Oddio: non chiediamo certo la registrazione dell’istante in cui la nave è sequestrata. Però vorremmo vedere dov’è adesso, se è circondata da feroci navi da guerra che trattano con i pirati o se invece è libera di scorazzare per il golfo di Aden.

Cerchiamo di capirci: viviamo in un sistema di media in cui, appena succede qualcosa, i grandi network corrono a fare a gara a chi per primo manda le immagini dell’evento. E’ davvero possibile che nessuno, alla Cnn o alla Fox, abbia pensato di affittare un elicotterino e riprendere dall’alto la scena? Ma ti immagini che diretta fighissima ne verrebbe fuori? Roba da tenere incollati davanti agli schermi milioni di telespettatori. Sì, certo, forse è un po’ pericoloso. Ma stiamo parlando di network che hanno avuto la capacità di organizzare dirette da Baghdad mentre cadevano le bombe, mica bruscolini.

Lo ammettiamo: siamo proprio curiosi di vedere come andrà a finire, questa storia.

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