Commissà, ‘o Papa non sapeva

di Wallace Henry Hartley

Il Papa, al momento della remissione della scomunica, non conosceva le posizioni negazioniste del vescovo lefebvriano Richard Williamson a proposito dell’Olocausto.

In effetti è assai probabile che uno che va direttamente in televisione a raccontare che le camere a gas non sono mai esistite si sia ben guardato, durante la sua vita, di rivelarlo a chicchessia.

E in effetti, anche se Williamson avesse sostenuto le sue tesi raccontando barzellette antiebraiche a qualche prelato, nessuno, all’interno della Chiesa, lo potrebbe sapere: l’estensione del Vaticano è inferiore solo a quella della Cina, e la sua popolazione sfiora quella indiana. Poi, lo sanno tutti che i preti non sono pettegoli.

Ad ogni modo: cosa ne può il vescovo di Roma, patriarca della Chiesa latina, sommo pontefice della Chiesa cattolica e sovrano dello Stato della Città del Vaticano? In fin dei conti è arrivato da poco.

Pietro, di cui il Papa è formalmente successore, udì il canto del gallo tre volte, dopo aver tradito Gesù Cristo. Ratzinger, al limite, sentirà solo un lieve fischio alle orecchie mentre andrà a rileggersi i principi del dogma dell’infallibilità papale.

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