Terremoto in Abruzzo: che cazzo ce ne frega delle dichiarazioni dei politici??

di Wallace Henry Hartley

Accusatemi di demagogia.

Ore 13.30: inizia il Tg1. L’apertura è emotiva, scorrono le immagini senza commento del disastro in Abruzzo. In studio la conduttrice apre dicendo “buongiorno” e io penso “sì, a tua sorella”. Poi si collega con l’inviato all’Aquila: gli stanno ancora attaccando il microfono al bavero, il collegamento salta. Dallo studio passano la linea alla sala operativa della protezione civile, dove un altro inviato si mostra con un sorriso del tutto ingiustificato e ci comunica che le operazioni stanno andando perfettamente. Mentre da casa la gente vuole capire cosa è successo e dove (ognuno ha parenti o amici, si presume), il Tg1 fa una scelta coraggiosa e decide che no, la cosa fondamentale è sapere cosa commentano i leader politici. Ripeto: i commenti dei leader politici. Poi, finalmente, si collegano dalle località colpite.

Fossi giornalista del Sole 24 Ore, sarei piuttosto perplesso per l’arrivo del nuovo direttore Gianni Arisa Riotta.

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