Del perché il matrimonio di Berlusconi è un fatto pubblico, ovvero: che carte ha in mano Veronica Lario?

di Wallace Henry Hartley

“Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere”. “Il divertimento dell’imperatore”. “Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni”. La raccolta delle accuse di Veronica Lario al marito Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio italiano oltre che imprenditore nelle comunicazioni e nella cultura (Mediaset e Mondadori sono aziende di famiglia) bastano a rappresentare lo stato dell’arte del Belpaese.

filippo panseca e berlusconiCiò che, a questo punto, diventa centrale nel dibattito non è tanto la vicenda dell’evocato divorzio, quando la soluzione di un dilemma: la vicenda è privata, e dunque va sottaciuta e affidata al tribunale civile, o è affare pubblico, magari con conseguenze per gli equilibri politici, economici e sociali dell’intero Paese?

Noi, in questo blog, siamo per la seconda ipotesi.

Non tanto perchè da questa vicenda emerga una discutibile moralità del premier. Siamo infatti convinti che la maggior parte dei maschi alfa d’Italia (cioé quasi tutti, almeno a parole) stia ammirando e invidiando la posizione di un settantenne di cui si vociferano tresche con giovani e procaci fanciulle, il cui nome è stato accostato a quello di ministre, e che può fregiarsi del titolo di “papi” nell’immaginario collettivo grazie ad una signorina che racconta l’epifania del premier: “Luci spente, si apre la porta, eccolo, vedo papi, il mio secondo papi. Ora sogno di fare la show girl. Perché io so fare tutto. Una Carlucci, una Cuccarini”. Per cortesia, non azzardate rime.

No. Questa vicenda è pubblica perchè Veronica Lario ha chiesto il divorzio.

Il divorzio non è una lettera al quotidiano Repubblica nella quale si esprime delusione per il machismo del coniuge, per poi tornare nell’ombra. Il divorzio non è una testa scossa mentre il marito annuncia a mezzo mondo che la moglie se la fa con un esponente dell’opposizione, tra l’altro filosofo (e dunque ricchione, secondo il maschio alfa italiano). Il divorzio non è nemmeno una donna infuriata che riesce a bloccare le liste di un partito a pochi giorni dalle elezioni europee.

Il divorzio è carte bollate. Avvocati. Aule di tribunale. Soldi. Tanti soldi. Ancora più soldi se una delle parti in causa è il presidente del Consiglio, noto imprenditore della comunicazione e della cultura (Mediaset e Mondadori, per esempio, sono aziende di famiglia. Lo avevamo già detto?). E una donna che chiede il divorzio non lo fa con l’obiettivo di finire a dormire su una panchina vicino alla stazione Centrale. Una donna che chiede il divorzio, e lo chiede all’uomo più potente, lo fa avendo un paio di assi nella manica. Altrimenti, va detto, si sta suicidando.

Se Veronica Lario porterà suo marito in Tribunale succederà ciò che per mesi i giornali italiani avrebbero voluto fare ma non hanno potuto. Si scoperchierà il vaso di Pandora. Veronica Lario, per difendere la sua onorabilità di moglie e madre, dovrà dimostrare che il marito è un fedifrago. Dovrà presentare le prove. Quali?

Ad esempio, quella mole di intercettazioni che, secondo alcuni giornali argentini – poi ripresi da Sabina Guzzanti – si riferivano a fellatio (pompini, per i maschi alfa) eseguiti sull’ultrasettantenne presidente del Consiglio. Cosa ne è stato? Sono andate distrutte? Veronica Lario ne ha una copia custodita in cassaforte?

Veronica Lario ha detto che “ho cercato di aiutarlo, come si fa con una persona che non sta bene”. Poi ha aggiunto: “Bisogna specchiarci in questo paese, vederlo per quello che è in realtà. Un paese in cui le madri offrono le figlie minorenni in cambio di un’illusoria notorietà. Un paese in cui nessuno vuole fare più sacrifici perchè tanto la fama, i soldi, la fortuna arrivano con la tv, con il Grande fratello. Che futuro si prepara per un paese cosi?”.

Sarà anche vero, come ora declamano i servili giornali del centrodestra, che Veronica Lario è stata la madre di tutte le veline, ma perlomeno si è affrancata da quel ruolo. Il fatto che oggi ella sia la più lucida analista di questo disperata nazione di maschi alfa è un altro segno da leggere con attenzione.

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