Invece di vergognarsi, se ne vanta

di Wallace Henry Hartley

FassinoA proposito degli immigrati respinti e ricondotti in Libia senza tanti complimenti, Piero Fassino (è ancora in politica, ebbene sì) rompe il silenzio (non se ne sentiva il bisogno) e tende una mano al governo: «Il re­spingimento alle frontiere – dice al Corriere – è un un’azione legittima di con­trasto all’immigrazione clan­destina prevista da tutti i do­cumenti Ue e dagli accordi in­ternazionali e praticata anche durante il governo di centro sinistra». Che infatti è stato premiato dai suoi elettori con applausi e con una pioggia di consensi. No?

UPDATE

In compenso, a vergognarsi, sono i militari esecutori del “respingimento” (o perlomeno alcuni di essi). Su Repubblica si racconta di due marinai delle motovedette italiane – quella della Guardia di Finanza, la “Gf 106” e quella della Capitaneria di porto, la “Cpp 282”. “È l’ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati”, dice uno degli esecutori del rimpatrio. “Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia – aggiunge – ci urlavano: “Fratelli aiutateci”. Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l’abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno”.

Dopo essere stati superati a sinistra da Fini, ora anche dai militari…

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