Brucia Troia

di Wallace Henry Hartley

Seni, peni, danze e tenori. Pizze e gelati. Ragazze che, come dice il senatore Marcello Dell’Utri, “fanno promozione di se stesse. Si presentano, cercando di essere cordiali, simpatiche… ma niente di piccante, mi creda”. Ci credo, ci credo.

Nel giorno in cui Papa Ratzinger afferma che “il mondo di oggi è avvelenato da inquinamento morale” attraverso “immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l’uomo e la donna”, siamo a raccontare quelle che ormai sono cronache da basso impero. E anche se a qualcuno tutto ciò sembra solo paccottaglia da Novella 2000, il pensiero corre all’Erode Antipa nella Salomé di Carmelo Bene.

Non c’è nulla di penalmente rilevante, fino a prova contraria, in quanto sta emergendo in questi giorni a proposito delle feste del cavalier presidente Silvio Berlusconi. Ma la politica, la res publica (se ha ancora senso usare questa formula) non sono solamente al vaglio della giustizia: esistono anche etica e morale. Queste dovrebbero essere tenute in gran conto da una politica che pretende di legiferare sul corpo delle persone, in nome di dettami religiosi; dovrebbero essere al primo posto dell’agenda di un esecutivo che intende contrastare gli sprechi non in nome dei principi di economicità, ma attraverso giudizi valoriali come quelli che appiattiscono a figura di “fannulloni” tutti (tutti) i dipendenti pubblici e di “panzoni” le forze dell’ordine che fanno amministrazione invece di stare sulla strada.

Come ammette lo stesso avvocato del premier, Niccolò Ghedini, al Corriere della Sera, almeno una delle foto sequestrate al reporter Antonello Zappadu, “ritrae l’ex primo ministro della repubblica ceca Mirek Topolanek nudo in giardino durante la vacanza trascorsa in Sardegna a casa del presidente nel maggio 2008. C’erano anche i suoi bambini, ma non si può mai sapere che cosa esce sui giornali». Certo. Secondo la ricostruzione del Corriere, “nelle foto circolate finora ci sono pure ragazze in topless o in atteggiamenti discinti”. Poi: “In una foto ripresa da lontano, ma che lascia intravedere perfettamente le figure, Berlusconi è nel patio di una delle residenza abitualmente riservate agli ospiti. Accanto ha una splendida ragazza bionda. Poco dietro si stagliano le figure di altre due bellezze mozzafiato. Una indossa un miniabito nero, l’amica ha anche lei un vestito nero. Sullo sfondo si intravede un uomo, ma non è possibile riconoscere il volto”. Il Corriere prosegue, raccontando: “E poi ci sono le immagini delle ragazze immortalate sotto la doccia. Una sequenza ne mostra due, bellissime, entrambe in topless che si rinfrescano sotto il getto dell’acqua. I corpi sono così vicini che sembra quasi si sovrappongano”. Secondo il quotidiano milanese “è possibile che tra le decine di ospiti di Villa Certosa ci fosse qualcuno particolarmente interessante e proprio questo abbia spinto il fotografo ad offrire il servizio a Panorama”. Lo stesso Zappadu afferma che tra le bellezze ospiti per le vacanze di Natale ha potuto riprendere «una giovane che la dottoressa Mosca (del settimanale Oggi, ndr) ha riconosciuto come Noemi e altre che a me sembravano minorenni».

Siamo a questo livello. E non è possibile guardare altrove liquidando tutto con distacco. C’è un abisso tra la figura che Berlusconi in questi anni ha cercato di accreditare (il presidente operaio, l’uomo della svolta, l’amico di tutti) e quella che emerge dai racconti del senatore Dell’Utri, che parla di feste in cui “c’è sempre musica dal vivo”, “Giù al teatrino ci sono spettacolini, recite, balletti “, “ragazze ci sono sempre state… da sole, accompagnate… c’è quella che si porta l’amica…”, “a volte può capitare quella che vuol fare l’attrice, o quell’altra che ha ambizioni da presentatrice…”. E succede che su tutto ciò, su ciò che Dell’Utri definisce “niente di pruriginoso, come qualcuno vorrebbe far credere. Sono festoni normali, in una villa d’una bellezza, quella sì, particolare”, cada la mannaia della censura, con sequestri di fotografie come nemmeno ai tempi  della Dc degli anni ’50. Succede che l’ex fidanzato della oramai nota Noemi, Gino Flaminio,dopo aver piagnucolato sulle colonne di Repubblica (“Io però ho cominciato a fuggire da questa situazione. Non mi piaceva. Non mi piaceva più tutto l’andazzo. Non vedevo più le cose alla luce del giorno, come piacevano a me. Mi sentivo il macellaio giù all’angolo che si era fidanzato con Britney Spears. Come potevo pensare di farcela? Gliel’ho detto a Noemi: questo mondo non mi piace, non credo che da quelle parti ci sia una grande pulizia o rispetto”), ora ritratti tutto e scriva al Corriere chiedendo scusa a Noemi e contestando: “Sono stato usato da qualcuno che non potendo attaccare L’uomo del popolo (così io chiamo il PRESIDENTE). Possibile che l’uomo del Popolo non possa avere una sua vita privata? Che male c’e ad essere amico di una famiglia normale? Questa e la cosa bella lui è diverso dai soliti politici lui è amico di tutti degli Chef, Operai, Dipendenti, Mendicanti, Poveri insomma di TUTTI” (maiuscole ed errori sono dello stesso Flaminio, che il Corriere ha riprodotto fedelmente).

Succede tutto ciò. E non è ancora finita.

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