Un complotto contro il premier è una notizia, caro Minzolini

di Wallace Henry Hartley

Nell’edizione di ieri sera, reduce dalla simulazione di lavata di capo eseguita dal presidente della Rai Paolo Garinberti, il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, si è  offerto alle telecamere per difendere l’operato della sua testata e la sua linea editoriale. Noi non facciamo gossip nazionale, ha rivendicato sdegnosamente. Fa specie, detto dal riconosciuto inventore del racconto politico gossipparo, che lo ha reso celebre negli anni e nelle cronache di palazzo come colui che riportava sui giornali il chiacchiericcio captato qua e la e le conversazioni private. Altro che “storia piena di allusioni, testimoni piu’ o meno attendibili e rancori personali” nella quale “non c’e’ ancora una notizia certa”, come la definisce lui.

Comunque, prendiamo atto: il Tg1 non fa gossip e non “scimmiotta qualche quotidiano o rotocalco”.

Certo, però, che il Tg1 ignora una notizia ben più grave. Voi aprite pure il telegiornale con l’Iran, di cui agli italiani frega assai. Intanto il Presidente del consiglio italiano, il Capo del governo, denuncia a chiara voce l’esistenza di un complotto ai suoi danni. Vista la fonte autorevole, io non lo sottovaluterei. Anzi. Spenderei mezzo telegiornale e tutti i migliori giornalisti della mia testata per indagare su chi stia complottando contro il Premier. Si tratta di sicurezza nazionale, mica ciccioli.

Perchè delle due l’una: o la storia del complotto è una gigantesca panzana, a cui nemmeno Minzolini riesce a dare credito, oppure il direttore del Tg1 ha proprio deciso di inaugurare lo sciopero delle notizie e nel dubbio nasconde tutto sotto il tappeto.

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