L’influenza suina e l’influenza cretina

di Wallace Henry Hartley

Dunque pare che dobbiamo proprio spaventarci. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la nuova influenza ha quasi raggiunto il «100% del pianeta» ma è appena alle battute d’avvio, perché nei prossimi due anni potrebbe arrivare a contagiare fino a 2 miliardi di persone. Uh, che paura.

C’è però qualcosa di ridicolo in tutto questo melodramma sull’influenza detta prima suina e poi nuova. E’ sorprendente, ad esempio, che sia difficilissimo trovare traccia di uno scritto che spieghi con chiarezza quali sono i sintomi di questa simpatica malattia. Oggi sul Corriere.it, tanto per dirne uno, hanno pubblicato una pagina di domande e risposte, che spiega tutto tranne i sintomi. Ohibò. Scavando un poco, si viene a sapere che i sintomi dell’influenza suina sono i medesimi dell’influenza normale. Non lo dico io: lo dice il ministero della Salute: “I sintomi della nuova influenza umana da virus A/H1N1 sono simili a quelli della “classica” influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d’appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea”. Non solo: “Come l’influenza stagionale, l’influenza da virus influenzale A/H1N1 nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Come l’influenza stagionale, può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A/H1N1”.

E allora perchè tutto questo allarme? Qual è il problema? Perchè fare le code in farmacia per acquistare due farmaci che non nomino, visto che hanno già avuto sufficiente pubblicità? E perchè, addirittura, il ministero vuole dare il via alla vaccinazione obbligatoria per 15 milioni di persone?

Se rinasco, voglio diventare presidente di un’azienda farmaceutica. Questo è certo.

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