Prof di religione, vescovi e Gelmini: la fiera delle scemenze

di Wallace Henry Hartley

Che bello un paese in cui ognuno può dire tutto che gli passa per la testa. Quando Corrado Guzzanti coniò lo slogan “Casa delle libertà, facciamo come cazzo ci pare” vide lunghissimo. Oggi, nell’acrobatica specialità dell’inventio ad minchiam, si è cimentata la ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini, l’avvocata che per prendere la sua bella abilitazione scese dalla natale Brescia per sostenere l’esame a Reggio di Calabria. La signora, che poche ore prima era apparsa nelle edicole in tutto il suo bikini esposto nelle copertine del solito “Chi”, ha preso posizione sulla sentenza del Tar che chiude le porte ai professori di religione negli scrutini e nell’assegnazione dei crediti scolastici. Di più: ha annunciato che farà ricorso al Consiglio di Stato. “La religione cattolica – afferma l’avvocata e ministra – esprime un patrimonio di storia, di valori e di tradizioni talmente importante che la sua unicità deve essere riconosciuta e tutelata. Una unicità che la scuola, pur nel rispetto di tutte le altre religioni, ha il dovere di riconoscere e valorizzare”. Embé?, mi vien da dire.

Per sua fortuna, però, la Gelmini non è isolata nel mucchio di coloro che, non sapendo cosa dire, gareggiano a chi la spara più grossa. Monsignor Diego Coletti, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’Università, riesce a rovesciare la logica come un calzino sostenendo (pensa un po’ te) che la decisione dei giudici «danneggia la laicità dello stato». Che coraggio.

Ora. Visto che tutti sparano fregnacce senza badare alla mira, mi ci metto anche io e, vestendo i comodi panni del leguleio della domenica, posso tranquillamente affermare che è quasi banale escludere dagli scrutini e dall’assegnazione dei crediti una materia che la stessa legge riconosce come facoltativa. Troppo semplice? Forse, ma a questo punto una puntatina a Reggio di Calabria la faccio pure io, ché magari hanno avanzato una abilitazione al ruolo di avvocato. Si sa mai.

Annunci