Ciao Pd

di Wallace Henry Hartley

Voler essere più realisti del re e scoprirsi ridicoli è una delle cose più deprimenti del mondo. Deprimente è, ad esempio, il tentativo del sedicente Partito Democratico (sezione Lazio) che, pur di cavalcare l’emotività legata alla morte dei sei soldati in Afghanistan, ha tappezzato i muri di Roma con manifesti commemorativi. Sullo sfondo nero (visto che Fini ci prova a sinistra, perché il Pd non dovrebbe provarci a destra?) compare la scritta “Ciao ragazzi”. In basso il logo del Pd (che poi è una bandiera italiana, pensa che originali). In alto a sinistra un nastro tricolore. Peccato che l’ordine dei tre colori, nel nastro, sia quello sbagliato: invece del verde, bianco, rosso previsto dalla Costituzione, al primo posto è stato inserito il rosso, poi il bianco, infine il verde. Conclusione: questi qui, oltre a non conoscere la bandiera italiana, non conoscono nemmeno il simbolo del loro stesso partito. Auguri.

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