Ma, alla fine: chi è che ha toccato il culo al presidente?

di Wallace Henry Hartley

Copio e incollo da Il Messaggero, noto quotidiano bolscevico.
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TITOLO: Show di Berlusconi a Coppito: «Dai, facciamoci una foto con le corna a tutti…»
CATENACCIO: Il premier scherza con i volontari del Servizio civile nazionale. Durante la foto di gruppo: «Chi mi sta toccando il c…o?»
L’AQUILA (16 ottobre) – Inarrestabile Berlusconi all’auditorium della caserma della Guardia di Finanza di Coppito durante la sua visita in Abruzzo. «Dai – dice – facciamo una cosa maliziosa e biricchina, facciamoci una foto tutti con le corna a tutti…».
Il premier saluta i giovani volontari del Servizio civile nazionale impegnati nelle zone colpite dal terremoto. Sale sul palco e con il microfono in mano il presidente del Consiglio fa «i complimenti a tutti i ragazzi per la scelta coraggiosa che avete fatto impegnandovi a favore degli altri». Al termine di un discorso, inframmezzato da una barzelletta, il premier si mette in posa per la foto di rito e scherza così: «Facciamone una con le ragazze purché siano tutte maggiorenni e non si chiamino Noemi…».
E ancora: «Ora facciamo una foto gioiosa alzando tutti le mani pensando che il sottosegretario Giovanardi sia bello e giovane».
All’improvviso si interrompe e con una nuova battuta “rimprovera” i giovani dietro di lui: «Chi mi sta toccando il c…o?». Poi il premier chiede di mettersi in posa e ripete il gesto scaramantico che gli costò tante polemiche al vertice di Caceres in Spagna.

Copio e incollo da Il Messaggero, noto quotidiano bolscevico.

TITOLO: Show di Berlusconi a Coppito: «Dai, facciamoci una foto con le corna a tutti…»

CATENACCIO: Il premier scherza con i volontari del Servizio civile nazionale. Durante la foto di gruppo: «Chi mi sta toccando il c…o?»

L’AQUILA (16 ottobre) – Inarrestabile Berlusconi all’auditorium della caserma della Guardia di Finanza di Coppito durante la sua visita in Abruzzo. «Dai – dice – facciamo una cosa maliziosa e biricchina, facciamoci una foto tutti con le corna a tutti…».

Il premier saluta i giovani volontari del Servizio civile nazionale impegnati nelle zone colpite dal terremoto. Sale sul palco e con il microfono in mano il presidente del Consiglio fa «i complimenti a tutti i ragazzi per la scelta coraggiosa che avete fatto impegnandovi a favore degli altri». Al termine di un discorso, inframmezzato da una barzelletta, il premier si mette in posa per la foto di rito e scherza così: «Facciamone una con le ragazze purché siano tutte maggiorenni e non si chiamino Noemi…».

E ancora: «Ora facciamo una foto gioiosa alzando tutti le mani pensando che il sottosegretario Giovanardi sia bello e giovane».

All’improvviso si interrompe e con una nuova battuta “rimprovera” i giovani dietro di lui: «Chi mi sta toccando il c…o?». Poi il premier chiede di mettersi in posa e ripete il gesto scaramantico che gli costò tante polemiche al vertice di Caceres in Spagna.

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