Quanta bella gente che c’è in questo PD

di Wallace Henry Hartley

Non bastava il violentatore seriale di Roma, quello che di notte si infilava nei garage e abusava delle sue vittime con una lama puntata al collo e tanta signorilità, mentre di giorno faceva il coordinatore di un circolo Pd. Non bastava, evidentemente, nemmeno il caso di uno dei killer del consigliere comunale del Partito democratico di Castellamare di Stabia, Luigi Tommasino: pure lui ha la tessera del Pd in tasca, anche se non è chiaro se parteggi per Franceschini, Bersani o Marino. Nella galleria di personaggi che affollano la simpatica landa piddìna si aggiunge (ad honorem e con pieno merito) Salvatore Carai, la cui biografia rubo al quotidiano Il Messaggero: “È candidato nella lista regionale delle primarie del Pd per la mozione Bersani-Mazzoli, il sindaco di Montalto di Castro Salvatore Carai, il cui nome è tornato alla ribalta per la vicenda dello stupro di una studentessa minorenne nella pineta della cittadina costiera nella primavera del 2007.
Carai, all’epoca, fu aspramente criticato da più parti per aver anticipato, attingendoli dalle casse comunali, circa 5mila euro ad ognuno degli otto minorenni accusati della violenza sessuale di gruppo, per far fronte alle spese legali.
I ragazzi avrebbero dovuto restituire i soldi al comune svolgendo piccoli lavori. Anche nel 2007, Carai era candidato al congresso di fondazione del Pd, ma fu costretto a ritirarsi a seguito di un’aspra polemica con il capogruppo Ds alla Senato, Anna Finocchiaro, che, durante una concitata seduta del consiglio comunale dedicata proprio alla vicendo dello stupro, definì «Talebana del c…». A chiedere l’estromissione di Carai dalla lista fu il primo segretario del Pd Piero Fassino”. Non mi pare ci sia riuscito.

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