Che cos’è reale, che cosa no (Bombe finte bombe vere a Tripoli)

di Wallace Henry Hartley

Riporta Televideo nell’Ultim’ora delle 1.25 che gli italiani rimpatriati dalla Libia ci raccontano un’altra cosa rispetto a tutto quanto letto fino ad oggi sui giornali italiani, i quali peraltro hanno usato come fonte Al Jazeera senza porsi troppe domande.  Due tra i passeggeri del C-130 atterrato a Pratica di mare in serata sostengono che “a Tripoli non c’è stato alcun bombardamento; tutto ciò che è stato detto su eventuali bombardamenti è inesistente. A Tripoli la situazione è piuttosto tranquilla”.

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L’altra notte, alle 3.30, l’Ansa ha annunciato il via libera dell’Onu alle sanzioni contro la Libia, così, in quattro e quattr’otto. Mai vista tanta efficienza, se si pensa ai tempi lontani in cui gli americani boicottavano i formaggi francesi per fare dispetto a Chirac perché non voleva intervenire in Iraq. La maggiore agenzia italiana spiega che la risoluzione 1970 prevede il blocco dei beni di Muammar Gheddafi e di alcuni suoi familiari e dignitari del regime, l’embargo alle vendite di armi, oltre ad un possibile coinvolgimento della corte penale internazionale dell’Aja per i crimini di guerra o contro l’umanità commessi in Libia.

Per completare la notizia serve, però, ancora il Televideo, che nell’Ultim’ora delle 2.18 precisa che secondo l’ambasciatrice Usa,  Susan Rice, “la risoluzione non esclude un intervento internazionale, se necessario”.

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