Guardalo negli occhi

di Wallace Henry Hartley

Il kalashnikov, più grande di lui, è appoggiato sulla spalla, come fanno i veri duri. Lo sguardo è fiero, su questa faccia da guascone che avrà sì e no 15 o al massimo 16 anni. Non importa se la foto, rimbalzata dalla Libia in queste torride giornate di guerra, sia vera o artefatta. Non importa se questo ragazzino che spara nel deserto con una mimetica da montagna è stato colto al volo o se si è messo in posa. Non importa, perché la doppiezza e l’ambiguità intrinseca nelle immagini non riguarda solo la forma ma anche il contenuto. E allora guardalo negli occhi e chiediti se noi devoti umanitari della Coalizione dei Volenterosi stiamo volando sopra la sua testa per difendere la sua lotta di rivoltoso contro il regime autoriario di Gheddafi o se invece lo stiamo puntando nei mirini ultratecnologici dei caccia supersonici per eliminare, sparandogli addosso, un pericoloso pretoriano del dittatore.

La soluzione del rebus è qui, e non sono nemmeno certo che la didascalia dica la verità.

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