Eliminato Bin Laden: non era meglio prenderlo vivo?

di Wallace Henry Hartley

Osama Bin Laden esce di scena. I media mondiali dicono che è stato ucciso da un blitz delle forze speciali americane in Pakistan. I militari Usa sarebbero intervenuti con un’azione a sorpresa, nemmeno annunciata alle autorità pachistane, che chissà cosa hanno pensato quando un sciame di elicotteri ha invaso il loro spazio aereo.

Colui che è stato considerato l’ideatore degli attentati alle Twin Towers dell’11 settembre non è stato ucciso in un bombardamento, ma con un colpo di arma da fuoco alla testa. Il Pentagono dice che l’obiettivo non era catturarlo ma eliminarlo. E’ tuttavia curioso che si scelga di far sparire dalla circolazione uno che dovrebbe avere una tale quantità di segreti da rivelare. Ed è curioso che il cadavere di Bin Laden sia stato «seppellito in mare» in fretta e furia. Così come è curioso che ora la Cnn sostenga che il Dna dimostri l’identità del morto, visto che le analisi del Dna non sono né immediate né rapide. Sulla foto farlocca del cadavere circolata nelle prime ore si è già detto molto e alla fine la tv pachistana ha dovuto ammettere che si trattava di un falso. Non esistesse internet quanto avrebbe retto la panzana della foto di Bin Laden morto? La potenza della rete ha fatto sì che la stupidaggine sia stata svelata subito. Ed è per questa ragione che è il caso di tenere le antenne dritte rispetto a quanto decideranno i capi di Stato che parteciperanno ad un G8 che punta a «riscrivere le regole della rete».

Per il resto sarà da capire se l’operazione Bin Laden avrà tolto dalla faccia della Terra uno dei più pericolosi elementi o se invece servirà solo a gettare ulteriore benzina su uno scenario sempre più infuocato a livello globale.

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