Il paese dell’eterno 8 settembre

di Wallace Henry Hartley

Ora che sta per chiudersi questa giornata, posso esplicitare un pensiero che da tempo mi arrovella, e cioè che l’Italia è il paese dell’eterno 8 settembre, la patria dei voltagabbana, la terra che ha disciplinato come sport il salto sul carro del vincitore.

Nel 1943 la pusillanimità di chi allora guidava la nazione ha creato un tragico cortocircuito che ha sparso sangue e infangato, forse per sempre, la credibilità italiana nel mondo. Oggi, alla fine di un ciclo e in attesa di vedere l’inizio di una nuova fase, c’è da provare inquietudine di fronte a quello che – presto o tardi – verrà annunciato come un armistizio e che si tradurrà in una ennesima tragica beffa. Perché alla fine, a costo di essere banale, aveva ragione Tomasi di Lampedusa quando scriveva che «se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».

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