La Gran Bretagna alle ambasciate: l’euro rischia il collasso, preparatevi ai tumulti

di Wallace Henry Hartley

Ok, tutti a festeggiare per il Btb day e per le Borse a razzo. Ma in attesa di capire se la giornata di lunedì è stata solo un brodino oppure se rappresenta la svolta, c’è chi lavora alle strategie per affrontare l’eventuale peggio.

In Gran Bretagna, ad esempio, sono rimasti molto impressionati dal recente taglio del rating del Belgio e temono l’eventualità del crollo di tutta l’area Euro. Tanto che, racconta l’emittente pubblica Channel 4, il Ministero degli Esteri si sta preparando a quelli che vengono definiti «scenari da apocalisse» e ha allertato le ambasciate all’estero: ad esempio per organizzare piani di rimpatrio dalla spagnola Costa del Sol o dal portoghese Algarve per i cittadini britannici che dovessere restare senza contanti per l’impossibilità di accedere alle loro banche o, soprattutto, fossero coinvolti in rivolte e sommosse popolari, considerate un rischio concreto sulla base dei precedenti visti in Grecia e in Italia nelle scorse settimane.

«Il Belgio – dice Channel 4 – non è la fragile economia dei paesi mediterranei. E’ uno dei fondatori della Comunità europea e secondo molti economisti il suo downgrade rende molto più concreto il rischio di un crollo di tutta l’area. E la Gran Bretagna non potrebbe evitare le conseguenze».

Il Telegraph ci va giù ancora più duro riferendo che «il crollo dell’euro, in tempo impensabile, è ora sempre più plausibile». Poi parla espressamente dell’Italia sventolando il fantasma di un default che potrebbe arrivare entro la fine del prossimo gennaio. Infine cita un rapporto della banca d’affari Ups secondo cui il collasso dell’euro porterebbe con sé il timore di disordini.

Peraltro nelle scorse ore ci si è messa pure Moody’s che ha avvisato: «Le probabilità di default multipli fra i Paesi dell’area Euro non sono più irrilevanti. Più a lungo la crisi di liquidità continua, più velocemente continuerà a crescere la probabilità di default».

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