Barometro del Caos 20111229

di Wallace Henry Hartley

In queste felpate giornate di festa l’Italia – che rimuove nel panettone l’incombere della temibile Fase 2 – sparisce dai titoli, che cercano piuttosto il thrilling natalizio con le scaramuccie per lo stretto di Hormuz. Meriterebbe invece più attenzione il crollo dell’euro sullo yen, sceso ai minimi dal 2001. L’Ue continua a scricchiolare pericolosamente e, anche se i Bot italiani si sono sgonfiati, in giro per l’Europa le banche continuano a ondeggiare. Tra l’altro nemmeno in Giappone dovrebbero essere troppo contenti di avere un superyen, visto che a un’economia ancora stordita dalle calamità esportazioni a minor prezzo farebbero ben più comodo.

Per il resto in Pakistan si spara, in Yemen si spara, in Siria si spara anche se sono arrivati gli osservatori che non vedono. In Israele si ampliano colonie, in Tunisia hanno arrestato l’ennesimo figlio di Gheddafi (ma questo è adottivo). E’ morto il leggendario scimpanzé Cita, alla veneranda età di 80 anni.

Nel mucchio si fa notare una notizia che arriva da Cuba, dove molte cose stanno cambiando. Dalla fine di novembre un privato cubano può chiedere un prestito in banca (fino a 3 mila euro) come un qualsiasi capitalista che beve coca-cola. Ieri invece la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dell’indulto, “totale e definitivo”, concesso a 2900 detenuti.

Annunci